ANGOLO DI PSICHE

ANORESSIA: UN URLO DEL CORPO

L’anoressia rappresenta una modalità disadattiva per  dar voce al proprio dramma interiore,  come unica possibilità di dar spazio, luogo e tempo, "fuori dal tempo", alla propria identità.
Nei soggetti con anoressia nervosa i livelli di autostima sono fortemente influenzati dalla forma fisica e dal peso corporeo. La perdita di peso viene considerata come una straordinaria conquista e un segno di ferrea disciplina, mentre l'incremento ponderale viene esperito come una inaccettabile perdita delle capacità di controllo.
L’eziopatogenesi del disturbo non risulta definitiva ed univoca; sembra infatti costante un processo plurifattoriale con nodi biologici, intrapsichici, famigliari e culturali. Il decorso comporta interferenze somatopsichiche e psicosomatiche talora con gravi conseguenze cliniche ed un’elevata mortalità pari al 5/20%.
Non è mai l’appetito a essere ammalato, ma il conflitto con la fame e l’ideale della magrezza ad essere il protagonista del disagio anoressico, un sintomo che è l’espressione di un disorientamento, di una insoddisfazione nei confronti della propria immagine che ha le sue radici in tempi molto precoci.
Nelle pazienti affette da anoressia, nonché in quelle affette da bulimia e disturbi del comportamento alimentare, si articola una scorretta percezione corporea e della propria immagine di sé e del proprio ruolo.

Corpo non più corpo, ma mezzo di sostegno per una finzionale identità, vissuto soggettivamente come pericoloso, nelle sue forme, nel suo "trasparire"...
...Corpo in cui pesa l’insicurezza che si dibatte con l'ambizione, in cui pare non esservi altro modo di esistere se non perdersi nella trasparenza, pesante essa stessa....
...Dimagrire all’eccesso per non sentire il peso imponente del non saper stare del non poter essere.
Anoressia come teatro dell'essenza in cui corpo e anima giocano le loro parti sino all’ultimo grammo.

La Psicoterapia, unitamente ad altri strumenti di cura (supporto dietologico, farmacologico, ecc) può, in questo caso, assumere il ruolo di un'esperienza emotivo-correttiva come conoscenza e verifica esistenziale, volta al cambiamento e alla trasformazione del proprio stile di vita.